IoT

IoT, acronimo dell’inglese Internet of things, è un neologismo utilizzato principalmente nel mondo delle telecomunicazioni. È riferito all’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti.

Children Monitor: app per monitorare i bambini sugli scuolabus

Children Monitor: la nuova App per monitorare i bambini sugli Scuolabus

Children Monitor e i bambini “dimenticati” negli Scuolabus

Ciclicamente balzano agli onori della cronaca degli avvenimenti che, oltre ad essere oggettivamente toccanti, fanno anche riflettere.
Questo il caso del bambino di tre anni dimenticato sullo scuolabus a Montevarchi. Il piccolo, semplicemente non visto dagli addetti ai lavori, è stato parcheggiato per sei ore nel deposito degli autobus. A dare l’allarme la mamma del bambino quando, all’uscita di scuola, non è riuscita a trovarlo.

Errore umano? Errore evitabile?

Nulla di grave, se così si può dire. Il bimbo è scosso ma illeso e sono stati presi gli opportuni provvedimenti. La vicenda di cronaca ha però fatto nascere una più profonda riflessione: come è possibile che nel 2019 non ci sia la possibilità di monitorare il tragitto degli scolari? In un mondo continuamente connesso su argomenti decisamente più leggeri, perché non si è ancora trovata una soluzione ad una problematica già avvenuta in passato e che potrebbe ripetersi in futuro?

Altro discorso poi, sono tutte le piccole problematiche che ogni giorno un genitore affronta, ma che non vanno a finire sulla cronaca. Capita spesso infatti che un bambino scenda dallo scuolabus alla fermata sbagliata, oppure che lo scuolabus ritardi (traffico, imprevisti, un nuovo percorso, bambini in ritardo) o ancora la difficoltà nel comunicare con l’autista (ad esempio se il bambino si è ammalato e non andrà a scuola). Cose probabilmente banali, ma che nell’economia del tempo di ogni famiglia a lungo andare cominciano a farsi sentire.

Un passo avanti verso una Smart City: il sistema di monitoraggio Children Monitor

La definizione di Smart City (una città intelligente) parla della relazione tra le infrastrutture della città e il capitale umano, intellettuale e sociale di chi le abita. Relazione amplificata e migliorata grazie alla diffusione di nuove tecnologie di comunicazione e mobilità. Il fine ultimo della creazione di una Smart City è migliorare la qualità della vita e soddisfare le esigenze dei cittadini, imprese e istituzioni.

Nasce così l’idea di Sintra Consulting di creare Children Monitor, un’app in grado di tracciare e monitorare in tempo reale il percorso che il bambino fa dallo scuolabus all’ingresso della scuola e vede Maurizio Pichi come PM del progetto e Tommaso Rossi e Leonardo Marcucci come team tecnico. Il progetto è partito dalla segnalazione di alcuni enti relativamente a bambini “persi” negli autobus, e dalla necessità di fornire ai genitori un sistema di monitoraggio del percorso per ottimizzare i tempi di attesa.

Maurizio Pichi, Project Manager, ci racconta come nasce l’idea dell’app: (fonte: ArezzoNotizie) abbiamo ormai una tradizione riguardo la creazione di strumenti di monitoraggio di persone e prodotti. Per questo motivo quando ci siamo resi conto che quello dei bambini dimenticati nei mezzi pubblici è un dramma che in Italia si ripete con una certa frequenza, ci siamo messi al lavoro. Abbiamo raccolto informazioni, svolto interviste e abbiamo preso coscienza di quanto questo problema stia a cuore non solo ai genitori, ma anche ai gestori di servizi che vogliono svolgere bene il proprio lavoro.

Un’idea all’apparenza molto semplice, che consente lo sviluppo del prodotto in tempi brevi che trova subito apprezzamento da parte sia delle istituzioni che dei genitori. È Michele Barbagli (CEO di Sintra) a spiegarne il funzionamento: (fonte: La Nazione Arezzo) si tratta di un app che ogni genitore potrà avere sul telefonino collegata ad un ciondolo, oppure un bracciale, che il bambino dovrà portare sempre con sé. In questo modo il genitore può controllare il tragitto del bambino e non solo: siccome la strumentazione sarà installata sull’autobus, il genitore da casa potrà sapere anche chi è l’autista in servizio in quel momento.Con questo sistema di monitoraggio anche la società di trasporto avrà modo di monitorare l’autobus e verificare l’eventuale presenza di bambini a bordo.

Come funziona Children Monitor?

L’innovativo sistema utilizza la tecnologia Bluetooth a bassissima emissione per emettere segnali sulla posizione. Children Monitor è anche dotato di accelerometro, quindi nel momento in cui il braccialetto (o lo zaino) è fermo, il dispositivo non emette alcun segnale. Un Wearable Device, ovvero quel tipo di tecnologia che permette di indossare un dispositivo che invia e riceve dati tramite (in questo caso) tecnologia Bluetooth. Utilizzati molto spesso per applicazioni relative al fitness, in questo caso vengono utilizzati per il monitoraggio di un percorso.

È così possibile infatti monitorare il tragitto del piccolo da casa a scuola direttamente con un’applicazione su cellulare, tenendo d’occhio anche il momento d’ingresso e uscita da scuola. Ma non finisce qui: nel momento in cui il bimbo scende dall’autobus ed entra a scuola, ai genitori arriva un SMS.

Non serve molta immaginazione per comprendere come e quanto una semplice idea sia rivoluzionaria. Pensiamo a tutti gli ambiti di applicazione di questa tecnologia, partendo appunto dal trasporto pubblico, dove è sempre più incalzante l’esigenza dei genitore di poter avere più controllo (nell’accezione più positiva del termine) sui propri figli quando questi vengono lasciati “soli” sullo scuolabus. Ma non solo, a tendere le funzionalità di Children Monitor arriveranno, oltre a monitorare gli scuolabus, a raccogliere KPI relativamente a KM percorsi, puntualità, numero di bambini trasportati in media, etc…

Possiamo ben classificare il progetto Children Monitor all’interno del cosiddetto Internet of Things (IoT, Internet delle cose), un neologismo riferito all’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti. In sostanza l’I.o.T è l’evoluzione dell’utilizzo della rete, quando gli oggetti e le “cose” riescono a comunicare dati su se stessi e ad accedere ad informazioni aggregate da parte di altri. Gli oggetti si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza. L’app di Children Monitor è un piccolo passo verso questa evoluzione/rivoluzione.

Il prototipo e il test su strada

La fase successiva è stata quella del testing del prodotto. Michele Barbagli e Tommaso Rossi hanno presentato a Montevarchi il primissimo prototipo del servizio, simulando una corsa in scuolabus monitorata dall’app. A toccare con mano le funzionalità del prodotto sono intervenuti Lia Vasarri e Anna Marchi di Ufficio Scuola, l’Assessore Stefano Tassi, l’AD di Centro Pluriservizi Riccardo Panichi e Nico Severi, responsabile del servizio di trasporto scolastico.

La prima prova su strada di Children Monitor ha riscosso notevole successo tra gli addetti ai lavori. I presenti hanno potuto constatare personalmente con quanta semplicità il sistema può essere integrato nel trasporto pubblico e come questa semplicità si trasformi in una mole di informazioni elaborate dal dispositivo. Informazioni che vengono elaborate dall’app che restituisce in una forma chiara ed accessibile la posizione del bambino, ma anche l’ingresso e l’uscita da scuola.

La presentazione di Children Monitor a Montevarchi

Il 4 Settembre è stato presentato il progetto Children Monitor nella sala Auditorium a Montevarchi. Scopo della presentazione far conoscere anche ai genitori le potenzialità dell’app. La partecipazione numerosa, le tante domande e l’entusiasmo dei presenti verso Children Monitor ci fa capire quanto l’esigenza di un monitoraggio dei bambini nei mezzi pubblici scolastici sia davvero sentita da parte dei genitori.

La facilità di messa in atto del progetto poi, è un’ulteriore punto a favore. Tutto quello che serve per partire con una sperimentazione è il coinvolgimento dei genitori, che devono solo mettere il braccialetto al polso o il dispositivo nello zaino del bimbo. Al via quindi la prima prova pratica su larga scala. Da settembre infatti parteciperà il comune di Montevarchi, grazie al vasto consenso raccolto tra le scuole, il Centro Pluriservizi e il Comune di Montevarchi .

Considerazioni finali e prospettive future

È Maurizio Pichi che delinea un quadro a medio lungo termine per Children Monitor: (fonte: ArezzoNotizie) Attualmente stiamo testando il prototipo con il Centro Pluriservizi di Terranuova Bracciolini, che distribuisce i propri servizi di trasporto scolastico nel comune di Montevarchi. Il progetto è stato ben accolto e abbiamo avuto la massima collaborazione. A breve inizierà la sperimentazione su di un campione più vasto. E pensiamo di espandere la proposta ad altri soggetti gestori e alle pubbliche amministrazioni.

Per adesso quindi, l’app e il sistema Children Monitor sarà applicata al solo trasporto pubblico scolastico, ma la versatilità e la possibilità di adattamento dell’app fanno ben sperare ad un’applicazione su scala Nazionale. La piattaforma sulla quale si basa Children Monitor infatti, si presta ad essere adottata anche per il monitoraggio di qualsiasi tipo di mezzo pubblico ed anche come piattaforma per il supporto di sicurezza verso i genitori che portano a scuola i figli con mezzi propri e/o a monitorare l’ingresso effettivo dei bambini a scuola materna ed asilo nido.

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Fonti:

  • http://www.arezzonotizie.it/attualita/bimbo-dimenticato-bus-app-monitor.html
  • https://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/dimenticato-nel-bus-una-app-per-prevenire-le-tragedie-1.4443686
26 Settembre /