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FRANCESCO MINÀ
Università degli studi di Siena, Facoltà di Ingegneria, Corso di Laurea in Ingegneria dell'Automazione
Anno Accademico 2009-2010
Candidato: Francesco Minà
Relatore: Prof. Monica Bianchini
Correlatore: Ing. Michele Barbagli,
Tesi di Laurea in Ingegneria dell'Automazione

Marketing Box: sviluppo di una piattaforma di Proximity Marketing multicanale

Con il presente progetto di tesi è stato sviluppato un sistema di proximity marketing Bluetooth, all'interno di un progetto più ampio denominato Marketing Box, che dovrà consentire di sostenere campagne pubblicitarie di proximity marketing in locazioni come aereoporti, mostre, fiere, cinema, ecc.
A differenza dei suoi competitor, che utilizzano soltanto tecnologia Bluetooth, Marketing Box permetterà l'estensione a più teconologie, WIFI, IRDA, GPRS, e soprattutto sarà di facile utilizzo per l'utente finale.

Qualche accenno teorico - Proximity Marketing

Il proximity marketing è una tecnica di advertising che invia contenuti pubblicitari attraverso tecnologie di comunicazione di tipo visuale o mobile, circoscritta ad un raggio di azione limitato, dipendente dal protocollo utilizzato. Questo tipo di marketing può trovare applicazione in molti contesti, come ad esempio nei cinema (programmazione, trailer, messaggi pubblicitari), nei centri commerciali (buoni sconto, descrizione dei prodotti), nei negozi di giochi (giochi Java/Flash per cellulare), durante le fiere (mappe degli stand, agenda degli eventi, business card dei relatori), ai concerti (suonerie, video musicali), nei punti di accesso per turisti (informazioni varie).
Sono vari i motivi di questo successo:
Purtroppo però ci sono anche dei lati negativi nell'utilizzo del Bluetooth per il Proximity Marketing:

Marketing Box - Realizzazione

La Marketing Box, a sviluppo completato, sarà costituita da un demone, o server, eseguito all'avvio del sistema, che dovrà gestire i moduli di comunicazione implementati; tutta la struttura modulare e le campagne pubblicitarie potranno essere gestire e configurate tramite una semplice interfaccia, accessibile da qualsiasi browser web.

Oggetto del presente lavoro di tesi è stata la progettazione del demone basato su protocollo Bluetooth, lasciando a sviluppi futuri i moduli rimanenti.
Avendo la necessità di utilizzare più dispositivi Bluetooth simultaneamente, vista l'inadeguatezza dello stack Bluetooth dei sistemi operativi Microsoft, in grado di gestirne al più uno solo, tutto il software è stato realizzato su piattaforma Linux2; in particolare è stata utilizzata la distribuzione Debian GNU/Linux [DEBIAN], nella versione “unstable”, in appoggio allo stack Bluetooth Bluez.
Il linguaggio di programmazione utilizzato è stato Python [PY] e C (solo per l'invio dei file).

Il primo passo è stato quello di strutturare il database: sono state create tabelle con dati relativi ai vari dispositivi da contattare e tabelle da popolare durante la ricerca dei dispositivi e l'invio dei dati, a fini statistici. Per la comunicazione con il database PostgreSQL [PSQL], è stato utilizzato SQL Alchemy [ALC], un Object-Relational Mapping (ORM), così da poter astrarre il più possibile dalle caratteristiche implementative dello specifico RBDSM (Relational database management system) e al contempo utilizzare la programmazione ad oggetti.
L'idea di base della “campagna” (ripresa da un precedente lavoro di tesi [ADINI]) è quella di creare una struttura, la campagna appunto, in cui specificare i file da inviare e la loro tipologia, i dispositivi a cui la campagna è rivolta e altri parametri di configurazione (blacklist, timeout di invio, etc.).

Il sistema è stato realizzato in modalità client – server; il cuore del sistema è infatti il demone, che tramite il D-Bus [DBUS] (sistema di interconnessione tra processi IPC) gestisce il modulo BT (Bluetooth) creando lo scheduler, ossia il processo che dovrà gestire i vari thread (un thread per ogni dispositivo Bluetooth). In pratica, quando l'utente crea una campagna, viene aggiunto un cronjob con la data e l'ora di avvio della campagna, che il demone (crond) eseguirà: quando eseguito, il cronjob invierà un segnale tramite il D-BUS al demone, con l'Id della campagna, che a sua volta creerà il processo scheduler, preposto alla gestione dei vari thread di invio e ricerca.

La ricerca dei dispositivi viene effettuata ciclicamente dal dispositivo assegnato al thread ricerca, creato dallo scheduler, con un tempo di attesa tra due ricerche parametrizzato e quindi configurabile. I dispositivi individuati dalla ricerca, se hanno i giusti requisiti per essere contattati, vengono validati per l'invio e quindi inseriti in una coda FIFO thread-safe, da dove verranno prelevati dai thread di invio.
I thread di invio, creati dallo scheduler al suo avvio, in numero pari al numero di dispositivi Bluetooth  installati nel sistema (meno uno, preposto per la ricerca), con un tempo di attesa di 1 secondo, faranno polling sulla coda dei dispositivi da contattare, eseguendo l'invio in base alle specifiche della campagna. Il thread invio, quando deve inviare un file, crea un processo che, tramite il protocollo OBEX, provvederà all'invio; la scelta di utilizzare un processo esterno, piuttosto che implementare internamente l'invio, ha alcuni vantaggi:
Il dispositivo contattato, univocamente identificato dal suo indirizzo MAC (Media Access Control), viene inserito nel database, in particolare nella tabella dei dispositivi contattati, ed eventualmente inserito nella blacklist, a seconda della politica della campagna e del risultato ottenuto dall'invio. Le classi di dispositivi per le quali si possono diversificare gli invii sono: telefoni cellulari tradizionali, Smartphone, PDA, computer.

Per quanto riguarda la gestione del demone, all'avvio è possibile predisporre diversi tipi di log: ERROR, INFO, DEBUG e WARNING; tutte le informazioni che il demone invia allo standard output, con un formato data-ora-modulo-messaggio, vengono salvate in un file di log, consultabile tramite un normale editor di testo.

Conclusioni

Nell' elaborato di tesi è stato sviluppato un sistema di proximity marketing Bluetooth, all'interno di un progetto più ampio denominato Marketing Box realizzando un dispositivo per il mercato.
Il processo messo in atto per la realizzazione di tale progetto è passato per i punti cardine dello sviluppo software:

Sviluppi futuri

Essendo stata progettata come un sistema modulare, la “Marketing Box” potrebbe essere arricchita anche dei moduli attualmente mancanti (wireless, irda, touchscreen e GPRS), e   integrata ad esempio in un totem multimediale, da poter disporre nei punti di interesse.

In ultima analisi, gestendo il database su un server remoto, invece che in locale sulla “Marketing Box”, si potrebbe pensare ad una struttura distribuita, aumentando il raggio di azione, ma allo stesso tempo semplificando l'analisi dei dati, il tutto senza dover potenziare l'hardware,  ma semplicemente replicandolo: una struttura del genere sarebbe anche più funzionale e di più facile manutenzione in caso di guasti.

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