CHIEDI UN PREVENTIVO
Tel: 0039.0575.383429 - Email: info[at]sintraconsulting.it
Sintra Consulting srl
Home Studi e ricerche Tesi per argomento Tesi Viola Piacenti
VIOLA PIACENTI
Università degli studi di Siena, Facoltà di Economia Richard M. Goodwin, Corso di Laurea Specialistica  in Governo e Controllo Aziendale
Anno Accademico 2009-2010
Candidato: Viola Piacenti
Relatore: Prof.ssa Maria Pia Maraghini
Tesi di Laurea Specialistica in Web Marketing

Il Controllo di Gestione come supporto al cambiamento in una PMI: il caso Sintra Consulting


La crescente complessità e turbolenza degli scenari socio-economici in cui le aziende si trovano ad operare spinge sia i manager sia gli studiosi a rinnovare continuamente l’interesse verso il tema del controllo di gestione.
In particolare, l’elevato grado di saturazione dei mercati, la riduzione del lead-time, l’affermarsi della visione customer-centric, l’incessante e rapido incedere dell’innovazione tecnologica, l’aumento delle variabili competitive su cui gioca il successo aziendale, l’importanza riconosciuta agli asset intangibili, il passaggio da una concezione verticale ad un’ottica trasversale delle organizzazioni ed altri fattori ancora, hanno acuito la percezione dell’utilità di adeguati strumenti di controllo che consentano di governare al meglio le dinamiche interne ed esterne alle aziende.
Tra l’altro, il fenomeno della globalizzazione, se da un lato ha offerto l’opportunità di volgere lo sguardo ad un mercato mondiale, dentro al quale è possibile individuare nuove occasioni di business, dall’altro ha costretto ad affrontare le sfide e le insidie che ne sono derivate, prima fra tutte una concorrenza sempre più aggressiva ed esasperata.
Infine, l’attuale situazione di crisi che, seppure nata nel mondo finanziario, si è riversata in modo repentino e al di là di ogni previsione sull’economia reale, contribuisce ad aggravare le incertezze e i rischi che le aziende si trovano costrette a fronteggiare.
In un contesto caratterizzato da un’evoluzione così dinamica e discontinua, possono competere solo quegli organismi socio-economici capaci di dotarsi di strumenti informativi e decisionali in grado di favorire la tempestiva formulazione di adeguate risposte ai mutamenti e agli stimoli provenienti dall’ambiente esterno.
Tali riflessioni, ormai non possono non coinvolgere anche le PMI. Mentre, in passato, l’imprenditore, grazie alla profonda conoscenza dell’azienda e del mercato locale, riusciva a scegliere le modalità di creazione di valore più opportune, oggi esperienza ed intuito non sono più sufficienti a garantire il successo e nemmeno la sopravvivenza delle organizzazioni.
Alla luce di tali considerazioni, il presente lavoro mira a dimostrare come il  controllo di gestione sia uno strumento di assoluta importanza ai fini di governare in maniera accorta e consapevole qualsivoglia azienda, indipendentemente dalla dimensione. In particolare, questa tesi si compone di tre parti.
Il primo capitolo introduce il tema del controllo di gestione e della misurazione delle performance, che consentono di monitorare il raggiungimento degli obiettivi aziendali e di orientare i comportamenti di tutti i membri dell’organizzazione verso la direzione desiderata. In particolare, viene sottolineata l’importanza di curare non solo gli elementi relativi alla dimensione materiale, ma anche a quella immateriale, ammonendo su come l’effettivo utilizzo degli strumenti dipenda da fattori umani e comportamentali.
Il secondo capitolo ricalca la struttura di quello precedente, calando i concetti di controllo di gestione e di misurazione delle performance nell’ambito delle PMI, dove occorre lavorare ancora parecchio sui temi in questione, soprattutto sull’importanza di diffondere in azienda la c.d. cultura dei risultati.
Nel terzo ed ultimo capitolo, si passa dalla teoria alla pratica, andando ad illustrare il caso di un’azienda che utilizza il controllo di gestione come strumento di supporto al percorso di cambiamento che sta attraversando e che ha pensato bene di preoccuparsi in primis degli aspetti comportamentali e culturali e, solo successivamente, di dotarsi della strumentazione tecnico-contabile necessaria. 
Più nel dettaglio, la presente tesi mostra come il sistema di controllo di gestione rappresenta l’attività di governo e di guida volta a conseguire le finalità prestabilite in sede di pianificazione strategica. Esso, infatti, consiste nel processo di verifica dei risultati raggiunti ed è costituito da un insieme meccanismi capaci di influire, il più velocemente possibile, sui comportamenti individuali e organizzativi, in modo da orientarli verso la direzione desiderata. Tale sistema si compone, oltre che  di una dimensione materiale, che riguarda la mappa delle responsabilità e la strumentazione tecnico contabile di supporto (parte statica) e il processo (parte dinamica), anche di una dimensione immateriale, relativa al ruolo intimamente assegnato al controllo e alle modalità di gestione del medesimo. Infatti, dotarsi degli strumenti adeguati non assicura che essi vengono concretamente utilizzati.
La misurazione della performance costituisce parte integrante del controllo di gestione, dal momento che rende possibile la rilevazione delle prestazioni, nonché la loro valutazione ed analisi rispetto ad un  insieme di parametri-obiettivo. Esso dovrebbe infatti essere usato sia a scopo “diagnostico”, monitorando i risultati raggiunti e correggendo gli eventuali scostamenti dai target prefissati attraverso il meccanismo del feedback, sia “interattivo”, coinvolgendo i vari soggetti nelle attività decisionali in modo tale da poter cogliere subito le opportunità e le esigenze di cambiamento, mettendo continuamente in discussione i piani e le ipotesi operative iniziali.
Le piccole e medie imprese presentano una serie di peculiarità, in primis la scarsità di risorse umane, finanziarie e di tempo, nonché la carenza di competenze manageriali, che vanno inevitabilmente a ripercuotersi sui temi in questione. In particolare, il processo d’introduzione di un sistema di controllo di gestione dovrebbe basarsi sul principio della progressività, mentre i requisiti dei sistemi di misurazione delle performance, vale a dire allineamento strategico, supporto alla definizione degli obiettivi di medio-lungo termine, focus sugli stakeholder, bilanciamento, dinamicità, orientamento ai processi, profondità/ampiezza, relazioni di causa-effetto, semplicità e chiarezza, dovrebbero essere incrociati con le caratteristiche delle aziende in oggetto.
Anche le PMI dovrebbero dotarsi di adeguati strumenti a supporto delle decisioni strategiche e operative. A tal riguardo, accanto alla struttura di corporate governante, al sistema informativo, all’ambiente esterno, alla dimensione aziendale e al business model, spicca il ruolo da protagonista rivestito dalla cultura aziendale e dallo stile direzionale.
Infatti i fattori in grado di determinare il successo o, viceversa, il fallimento dei progetti di sviluppo dei sistemi di misurazione delle performance suddividendoli tra quelli relativi al processo, nelle singole fasi di disegno, implementazione ed uso, e quelli attinenti al contesto interno ed esterno. In particolare, la tesi si è così focalizzata sulle implicazioni comportamentali e culturali, quali il commitment del vertice, la comunicazione, il coinvolgimento, la motivazione e il clima organizzativo.
È proprio in relazione a tali aspetti che si è passati dalla teoria alla pratica, riportando il caso di un’azienda che ha intrapreso l’implementazione del proprio sistema di controllo di gestione partendo proprio dalla costruzione della dimensione immateriale.
Infatti, innanzitutto essa si è preoccupata di creare un ambiente lavorativo caratterizzato dalla credibilità della leadership e dallo spirito di squadra, andando a comunicare ai dipendenti il percorso di cambiamento intrapreso, volto alla ricerca di un “oceano blu” in cui poter nuotare incontrastati ed essere i primi player. Dopodiché, il vertice ha spiegato come l’introduzione del controllo di gestione non era volta a sorvegliare i collaboratori e a colpevolizzarli, ma a monitorare regolarmente gli andamenti gestionali per poter intervenire prontamente con le azioni correttive più adeguate, in modo da evitare spiacevoli sorprese alla fine dell’anno.
In tal modo, è stata spianata la strada per l’introduzione progressiva degli strumenti tecnico-contabili, ossia del sistema informativo “X-CRM”, del budget e dell’analisi degli scostamenti
Così, oggi l’azienda può utilizzare il sistema di controllo di gestione come supporto alle decisioni strategiche e operative, in maniera da guidare e governare in maniera più accorta e consapevole il percorso di cambiamento in atto, volto alla soddisfazione di clienti, soci e dipendenti e, dunque, alla creazione di una ricchezza condivisa e di un benessere collettivo, fine ultimo dell’organizzazione.

Tecnologie sviluppate
I Partner della ricerca
Tesi per argomento
2000-2014 © Sintra Consulting srl P.Iva: 01671150512 Ultimo aggiornamento: 29/10/2014 C.C.I.A.A. R.E.A. AR-130275 ; C.F. e Registro Imprese 01671150512
P.IVA: 01671150512 - Capitale sociale Euro 10.000 i.v