settore moda fashion
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Nel mese delle Fashion Week: i dati sulle imprese italiane del Settore Moda

E’ tempo di sfilate sulle passerelle e di nuove collezioni!

Questi primi mesi dell’anno sono da sempre legati alla moda e nel mondo si succedono rapidamente eventi di grande rilevanza.

Le Fashion Week  sono infatti organizzate a rotazione nelle grandi metropoli e nelle quattro capitali mondiali della moda l’interesse è massimo: si parte con le sfilate a New York e a Londra, poi si arriva nella nostra Milano ed infine si conclude con Parigi.

In queste città è elevatissima la risonanza mediatica e del pubblico, sempre numeroso e con la presenza di moltissime star internazionali in prima fila durante gli eventi.

A Milano la Fashion Week è presente sin dal 1958 e in questa edizione (svolta tra 19 e 25 febbraio 2019) ha registrato oltre 170 collezioni per l’autunno inverno 2019/2020, per un totale di 60 sfilate, più di 80 presentazioni e una trentina di altri eventi: sono numeri considerevoli per un settore molto importante della nostra economia nazionale.

Il sistema moda in Italia, infatti, registra circa 82mila imprese attive con un fatturato di 78 miliardi di euro: è una filiera che abbraccia svariate attività economiche manifatturiere e che dà lavoro ad oltre mezzo milione di persone.

L’ufficio studi di Mediobanca ha divulgato da pochi giorni l’aggiornamento del report riguardante i dati e l’andamento economico delle principali aziende della moda del nostro Paese.

Il focus di Mediobanca riguarda infatti le 163 imprese del settore con oltre 100 milioni di euro di fatturato nel 2017 e c’è un ulteriore approfondimento sulle 15 aziende con fatturato oltre i 900 milioni di euro, ovvero i colossi della nostra moda “made in Italy”, confrontate con le analoghe realtà europee.

La moda italiana è un settore che corre velocemente, rispetto alla media nazionale.

Il valore aggiunto di questo segmento di 163 grandi imprese cresce in modo decisamente più rapido rispetto al PIL nazionale, nonostante nell’ultimo biennio questo gap si sia attenuato rispetto agli anni 2014 e 2015.

Grafico 1: confronto tra valore aggiunto delle principali Aziende Moda e PIL nazionale (variazione % su anno precedente)

azienda moda valore pil

Il fatturato complessivo di questo gruppo di imprese supera i 70 miliardi di euro (+29% rispetto al 2013 e in costante crescita, seppur anche in questo caso nell’ultimo biennio l’incremento annuo sia più contenuto) e si tratta dell’1,3% del PIL nazionale.

Gli occupati sono 363mila, con una crescita di 60mila unità durante il quinquennio (+20%).

Queste imprese si distribuiscono in vari settori di attività economica ed è l’abbigliamento a guidare la classifica con una quota di aziende superiore al 40%, seguito al secondo posto dal settore della pelletteria e delle calzature (22%) e al terzo dalla gioielleria (12%).

Grafico 2: Il settore di attività delle principali aziende italiane della moda (fatturato oltre 100 milioni di euro)

aziende fashion settori

E’ importante sottolineare come ben il 40% di queste 163 grandi imprese italiane della moda abbia una proprietà estera (in particolare francese) e facciano pertanto capo a società di controllo straniero.

Ciò è dovuto alla presenza di grossi gruppi europei (così come si vedrà nei paragrafi successivi) che hanno al loro interno la gestione di molteplici brand, anche di altre nazioni.

A prescindere dalla location della proprietà, comunque, le principali imprese della moda nel nostro paese hanno sede prevalentemente nel Nord Italia: il 42% è situato nel Nord Ovest e il 33% nel Nord Est, mentre il restante 25% ha la sede tra Centro e Sud e Isole.

L’incidenza del fatturato estero per questo gruppo di imprese è rilevante ed è pari al 63% delle vendite totali.

La dinamica delle esportazioni è differente per tipologia di attività economica, con il settore dell’occhialeria al vertice, con una quota di fatturato proveniente dall’export vicina al 90%.

Più contenute rispetto alla media, invece, le quote di vendite estere per le aziende dell’abbigliamento (53%) e della gioielleria (36%).

Grafico 3: La quota estera (%) del fatturato 2017 per le principali imprese italiane della moda

faturato fashion

Dopo aver esaminato i dati delle imprese italiane con fatturato sopra i 100 milioni, lo studio di Mediobanca prosegue con un’analisi dei principali gruppi della moda a livello europeo, attraverso un panel di 43 gruppi aziendali con fatturato superiore ai 900 milioni di euro nel 2017.

L’Italia è il Paese europeo più rappresentato, con la presenza di ben 15 imprese, il 35% del totale, ma, nonostante questo, è la Francia a guidare il ranking relativo al giro di affari (30%), seguita da Italia e Spagna, entrambe collocate al 13%.

Grafico 4: Il fatturato (in miliardi di euro, anno 2017) dei maggiori gruppi europei di imprese del settore moda

fatturato fashion

La vittoria transalpina deriva principalmente dal colosso LVMH, un gruppo posizionato in vari settori dell’economia (moda, profumeria, orologi e gioielleria, editoria, enogastronomia) e capace di arrivare a 42 miliardi di fatturato, al cui interno ci sono tantissimi brand rinomati in tutto il mondo, anche di provenienza italiana, tra cui Christian Dior, Céline, Givenchy, Louis Vuitton, Sephora, TAG Heuer, Bulgari, Fendi, Loro Piana, soltanto per citarne alcuni legati al mondo della moda e del lusso.

Le prime 5 posizioni europee del ranking vedono svettare i gruppi di LVMH (Francia), Inditex (Spagna, proprietario di Zara), Adidas (Germania), H&M Hennes & Mauritz (Svezia) e Kering (Francia, con al suo interno molti marchi tra cui Gucci), tutti con fatturato superiore ai 15 miliardi di euro.

In questa particolare classifica, l’Italia posiziona il primo gruppo in settima posizione europea con Luxottica Group (9 miliardi di fatturato), mentre il “podio” nazionale è completato dal gruppo Prada (3 miliardi) e da Giorgio Armani (2,3 mld).

Nel grafico seguente viene mostrato l’elenco delle grandi imprese italiane della moda secondo il fatturato, superiore, come detto, ai 900 milioni di euro nell’anno 2017: sono nomi di imprese davvero importanti e note in tutto il mondo, orgoglio del nostro “Made in Italy”.

Grafico 5: I 15 gruppi principali italiani del settore moda per fatturato (in miliardi di euro, anno 2017)

gruppi fatturato

In sintesi, pertanto, emerge come il settore della moda italiana sia sempre più strategico nell’economia nazionale, con dati decisamente positivi: le grandi imprese della moda sono solide e redditizie e, anno dopo anno, crescono il fatturato, gli utili, l’export e l’occupazione, offrendo quindi uno scenario roseo per il futuro… nell’attesa delle prossime Fashion Week!

Fonti:
Ricerche e studi Mediobanca
https://www.mbres.it/sites/default/files/resources/rs_Focus-Moda-2018.pdf
https://www.mbres.it/sites/default/files/resources/Aziende%20Moda%20Italia%20(2013-2017).pdf
https://www.cribis.com/news/cribis-industry-monitor-sistema-moda-tradizione-e-innovazione-sostengono-la-ripresa/
https://www.istat.it/

 

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1 Marzo /